Come riparare un pneumatico tubeless forato

Forare in scooter è un evento fortunatamente abbastanza raro ma può sempre capitare, per questo meglio farsi trovare preparati, con prodotti che possono risolvere la situazione in pochi minuti e con poca spesa. Ecco dunque come riparare un pneumatico tubeless forato.

Da notare che tutti i veicoli SYM sono dotati di pneumatici ‘tubeless’, cioè senza camera d’aria, questo è un grosso vantaggio in caso di foratura, perché lo pneumatico si sgonfia in modo relativamente lento (in base all’ampiezza del foro) e questo permette di accorgersene senza compromettere la sicurezza di guida.
A meno di trovare un gommista nelle vicinanze, le possibilità che ci si presentano sono sostanzialmente due, e in entrambi i casi non serve smontare la ruota né tantomeno la ‘gomma’:
• Una bomboletta ‘gonfia&ripara’: più economica e veloce
• Un kit di riparazione pneumatici tubeless: più laborioso e affidabile

BOMBOLETTA ‘GONFIA&RIPARA’: 5-10€
La spray in questione è un ‘tutto in uno’, contiene infatti sia la schiuma con capacità sigillanti, sia l’aria compressa per ripristinare la pressione del pneumatico tubeless forato.
Costa poco, è compatta e semplice da usare, anche se poco efficace con fori superiori ai 4/5mm.

Ecco come procedere:
– portare il veicolo in un punto sicuro, lontano dal traffico e indossare il gilet segnaletico
– togliere il tappo dalla valvola della ‘gomma’ bucata, avvitare il beccuccio della bomboletta, premere con energia sul pulsante superiore fino al completo inserimento della schiuma e dell’aria compressa
– svitare la bomboletta, riavvitare il tappo e se possibile far girare velocemente la ruota da fermi, oppure ripartire con prudenza, per far sì che la forza centrifuga spinga la schiuma a sigillare il foro
– fermarsi dopo pochi chilometri, verificare lo stato (e magari la pressione) della ‘gomma’ e recarsi prima possibile da un gommista per la riparazione definitiva.

KIT RIPARAZIONE TUBELESS: 20-40€
Il kit di riparazione tubeless è una scatoletta con tutto l’occorrente per la riparazione, in genere: tubetto di collante, strisce gommate sigillanti, utensili per il loro inserimento, taglierino per rimuovere le eccedenze, pinza per rimuovere quello che ha creato il foro, raccordo valvola e 3 bombolette ad aria compressa.
La grossa differenza rispetto alla bomboletta è che qui bisogna trovare il foro e/o l’elemento che l’ha creato e rimuoverlo, serve quindi più tempo e una maggiore manualità, in compenso la riparazione è più duratura e si possono sigillare fori di diametro quasi doppio rispetto alla bomboletta.

Ecco come procedere:
– spostare il veicolo in un punto sicuro, lontano dal traffico e indossare il gilet segnaletico
– osservare con attenzione tutto il battistrada, ascoltando eventuali sibili e/o aiutandosi con una mano, per percepire fuoriuscite d’aria (consigliamo anche una torcia, va bene anche quella dello smartphone, nel caso la foratura avvenga in condizioni di scarsa luminosità)

 

– estrarre l’elemento che ha creato il foro aiutandosi con la pinza
– inserire il ‘cavatappi’ in dotazione per ‘rifinire’ il foro, muovendolo dentro il foro
– cospargere generosamente di collante una delle strisce gommate e inserirla con forza nel foro utilizzando l’apposito strumento, che è studiato per lasciarla all’interno una volta estratto
– tagliare la striscia gommata in eccedenza col taglierino in dotazione
– togliere il tappo della valvola, avvitare il raccordo alla valvola e poi avvitare una dopo l’altra le tre bombolette ad aria compressa in dotazione per ripristinare la pressione, svitare il tutto e riapplicare il tappo/valvola
– verificare lo stato dello pneumatico e magari la sua pressione, rimettersi in movimento a bassa velocità e dopo qualche chilometro verificare nuovamente la condizione dello pneumatico
– appena possibile, ma con meno fretta rispetto alla riparazione con bomboletta, recarsi da un gommista per la riparazione definitiva.

In conclusione, valutate voi lo strumento che preferite, ma tenetelo sempre nel sottosella, magari assieme ad un piccolo manometro per verificare, di tanto in tanto, la corretta pressione di entrambi gli pneumatici, indipendentemente dalle forature!

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