Test Drive

Symphony ST 125 2019: più potente e curato

Come è fatto
All’apprezzato Symphony ST 125 con motore raffreddato ad aria (2.350 euro) si è affiancata da pochi mesi la versione dotata del nuovo motore raffreddato a liquido con potenza leggermente superiore (11,2 CV contro 10,1 CV). Il Symphony ST 125 LC si caratterizza per una dotazione più ricca del fratello “ad aria”: ha l’ ABS di serie, anche se attivo solo sulla ruota anteriore (mentre sul Symphony “base” c’è la frenata combinata), la ruota posteriore da 14 “ invece che da 16 per migliorare la maneggevolezza, luci a led più potenti e un nuovo cruscotto digitale, meglio leggibile anche in pieno sole.
Completo e ben fatto
Il Symphony ST ha poco da invidiare ai migliori prodotti italiani e giapponesi: l’assemblaggio e le verniciature sono curati, anche le plastiche sono di ottima qualità. La ciclistica non è male: la forcella non cede in frenata mentre gli ammortizzatori, tarati un po’ rigidi, non sempre assorbono bene le buche cittadine. Abbondante lo spazio sulla sella e si viaggia bene anche in due: il passeggero si può appoggiare allo schienalino del bauletto offerto di serie. Tra le dotazioni, ci è piaciuta la presa USB nel piccolo vano dietro lo scudo, che permette di ricaricare il cellulare.

Come va
La posizione di guida è corretta e naturale, col busto eretto e le braccia distese: la sella è stretta in punta e alla giusta altezza da terra, la pedana (abbastanza ampia per uno scooter a ruote alte) offre spazio a sufficienza anche per chi è sul metro e 90 mentre lo scudo stretto ripara poco le gambe. La ruota posteriore da 14” migliora la maneggevolezza nel traffico, la ciclistica è a punto e le sospensioni digeriscono un po’ tutto (ma gli ammortizzatori soffrono sul pavé). Il nuovo motore raffreddato a liquido è pronto in partenza e ha un allungo deciso fino alla velocità massima. I freni sono efficaci, ma le leve sono un po’ spugnose da azionare: l’ABS attivo solo sul disco anteriore è ben tarato ed entra in gioco solo quando è necessario.