Test Drive

Sym Joymax Z 300 2019: una nuova alternativa per spostarsi con vivacità

Il nuovo Sym Joymax Z 300 trasmette prestazioni funzionali, un adeguato comfort e un rapporto qualità/prezzo interessante.

Gli scooter di 300 cm3 sono diventati, con il passare del tempo, i padroni assoluti della “giungla urbana” e il nuovo Sym Joymax Z 300 si presenta come un’ottima alternativa alle proposte dei costruttori più blasonati del settore.

Pratico, alla moda e anche aggressivo nel design, questo nuovo 300 ha tutte le carte in regola per porsi come alternativa “low cost” dei più popolari Yamaha XMAX 300 e Honda Forza 300.

Il nome Sym è l’acronimo di Sanyang Motor, la più grande società taiwanese produttrice di scooter, moto e quad, presente in Italia dal 16 giugno 2005.
Pur non essendo ancora molto popolare la Casa taiwanese si sta pian piano ritagliando una discreta fetta di mercato grazie alla buona qualità costruttiva, all’innovazione tecnologica e a prezzi davvero concorrenziali.
Il rapporto qualità/prezzo è il vero asso nella manica del Joymax Z 300 dato che possiede tutte le migliori caratteristiche di un prodotto di questo segmento (design, comfort e prestazioni) ma viene proposto sul mercato ad una cifra decisamente più abbordabile.
Inoltre, nel 2014, Sanyang Italia ha lanciato, in esclusiva mondiale, il programma “4 Anni di garanzia/100.000 km + 4 anni di Assistenza Stradale” segno dell’assoluta affidabilità che i prodotti Sym sono in grado di offrire.

Dotazione e design

Linee affilate, design sportivo, dimensioni compatte e grinta: queste sono le caratteristiche del nuovo Joymax Z 300.
Il gruppo ottico anteriore, molto aggressivo, vanta luci di posizione a LED, che ricordano molto quelle usate sulle vetture del gruppo Volkswagen, mentre quelle principali sono alogene e offrono un fascio luminoso davvero potente.
Il parabrezza ha un taglio molto semplice ma offre una buona protezione dall’aria, anche alle alte velocità, inoltre è possibile variare la sua posizione agendo sulle viti di fissaggio a veicolo fermo.
La strumentazione è completa, chiara e facilmente leggibile ma scordatevi i display digitali di ultima generazione ricchi di informazioni. Sul Joymax Z 300 è presente un gruppo molto “basic” composto da due strumenti circolari analogici posti ai lati (contachilometri e contagiri) e uno schermo digitale centrale contenente livello del carburante, temperatura liquido, chilometri totali e parziali.
I comandi al manubrio sono di buona qualità e tutti i pulsanti sono ergonomici, posizionati in modo ottimale e facilmente accessibili.
Nel portaoggetti destro dello scudo anteriore è presente di serie una comodissima presa USB che può essere sfruttata per ricaricare il proprio smartphone, elemento ormai fondamentale della nostra vita quotidiana.
Un dettaglio degno di nota, particolarmente ingegnoso e comodo, è il blocchetto chiavi multifunzione per l’avviamento dello scooter.
Tramite un’unica serratura, dotata di un blocco di sicurezza a ghigliottina, si possono comandare diverse cose come l’accensione del veicolo, l’apertura del grande vano sottosella, l’azionamento del bloccasterzo e lo sblocco dello sportello per il rifornimento.
Il serbatoio, posizionato nel tunnel tra le gambe del pilota, se da un lato consente un rapido rifornimento dall’altro porta via spazio utile per appoggiare i piedi.
La grande comodità e praticità del Joymax Z 300 la si ritrova nella comoda sella e nell’immenso vano sottosella che, oltre ad essere robusto e ben strutturato, consente di contenere un casco integrale, uno jet ed eventualmente anche una catena e un kit per la pioggia. Davvero sorprendente!

Motore e ciclistica

Dopo aver trascorso diverso tempo a collaudare ed ottimizzare i propri propulsori Sym ha alzato ulteriormente l’asticella incrementando le prestazione senza compromettere la sua affidabilità.
L’unità installata sul Joymax Z 300 è un monocilindrico di 278.3 cc con 4 valvole per cilindro, raffreddamento a liquido e iniezione elettronica, in grado di erogare una potenza massima di 27.3 cv a 8.000 giri/minuto e ben 27.3 Nm di coppia a 6.750 giri/minuto.
Grazie a queste prestazioni, in linea con altri 300 di produzione italiana e giapponese, questo Sym non soffre di complessi di inferiorità anzi, è in grado di offrire prestazioni brillanti e soddisfazioni anche lontano dal classico contesto urbano.
Il reparto ciclistico sfrutta soluzioni tradizionali e collaudate, come il telaio monotrave in acciaio, per offrire sicurezza e controllo in tutte le situazioni, anche le più ostili.
Il reparto sospensioni utilizza all’avantreno una forcella telescopica a taratura fissa e al retrotreno un doppio ammortizzatore regolabile nel precarico molla. L’impianto frenante, dotato di ABS Bosch, è composto all’anteriore da un singolo disco di 260 mm di diametro, mentre al posteriore da uno di 240 mm, entrambi con profilo a margherita.
La grande capacità del serbatoio (12 litri) unita all’ottima efficienza del motore permettono lunghe percorrenze prima di effettuare il pieno.
Gli pneumatici di primo equipaggiamento, montati su cerchi di alluminio, sono i Maxxis MA PRO nelle misure di 120/70-14 e 140/60-13, rispettivamente per anteriore e posteriore.

Guida

In sella ci si sente subito a proprio agio, tutto è dove dovrebbe essere, e la sensazione di controllo del mezzo è ottima.
La triangolazione sella-pedane-manubrio è votata al comfort ma obbliga a una posizione un po’ raccolta (io sono alto 1,83). I polsi non sono caricati e le gambe, pur disegnando un angolo un po’ stretto, permettono di guidare a lungo senza stancarsi troppo.
La vera magia accade una volta che si avvia il motore e si parte!
Rimaniamo subito impressionati dall’incredibile agilità del Joymax Z 300 nei cambi di direzione e dalla progressione del propulsore.
Nel traffico cittadino il Sym “corre” leggiadro e con fare quasi sbarazzino; la “giungla urbana” è il suo pane e si vede!
Svincolarsi tra le auto in coda e farsi strada tra le viette del centro di Milano è un piacere e risulta la cosa più naturale e facile da fare, lo stress si trasforma in un ricordo.
La spinta del motore è davvero esemplare, sempre “pronto” ad ogni rotazione del comando del gas, grintoso nel prendere i giri e caratterizzato da un ottimo allungo. Tutto perfetto? Quasi, perché un comportamento così avvincente è in parte penalizzato da un leggero effetto on/off e da vibrazioni evidenti ai bassi regimi (agli alti spariscono). Probabilmente sono inconveniente in parte da imputare al fatto che l’esemplare da noi in prova era in pieno rodaggio, lo abbiamo ritirato con solo 1 km all’attivo, e quindi con il passare del tempo questi effetti potrebbero diminuire di intensità.
Le sospensioni garantiscono sempre un ottimo controllo del veicolo ma fanno fatica a digerire buche, rotaie e pavé risultando un po’ rigide e secche nella risposta. Nulla di tragico ma nel caso ci si trovasse ad affrontare ostacoli del genere bisogna prestare attenzione e ridurre la velocità.
La frenata risulta potente e molto modulabile ed è assistita da un ottimo ABS Bosch che interviene solo quando è strettamente necessario risultando impeccabile nel funzionamento e poco invasivo.
Nell’uso di tutti i giorni il Sym si è comportato sempre bene e anche con l’aggiunta di un passeggero, grazie alla coppia del motore, non soffre per l’aumento del carico, risultando sempre facilmente gestibile e “svelto” nei cambi di direzione.
In effetti risulta davvero difficile credere che pesi 184 kg a secco perché, a livello di dinamica di guida, si ha l’impressione di condurre un 125 cc “vitaminizzato”.
Allontanandoci dalla città lungo tangenziali e strade statali tutte le buone caratteristiche del Joymax Z 300 riscontrate nel contesto urbano sono confermate, anzi, viene messo in risalto soprattutto l’animo sportivo del Sym.
Sulle strade tortuose manifesta una guidabilità sorprendente con un inserimento in curva quasi sportivo e un comportamento delle sospensioni molto omogeneo e progressivo.
La protezione aerodinamica rimane sempre buona anche se spalle e piedi, se appoggiati nella parte anteriore dello scudo, rimangono parzialmente esposti all’aria.
Se per le spalle il problema è trascurabile così non è per i piedi. A causa del voluminoso tunnel centrale le pedane a disposizione sono strette e obbligano le scarpe a sporgere per metà dalla carena rimanendo esposte all’azione del vento.
Ad andature più “allegre” il Joymax Z 300 rimane sempre gestibile ma presenta qualche ondeggiamento di troppo a velocità oltre i 120 km/h. Soffre molto gli spostamenti d’aria in particolare quelli generati da mezzi pesanti.
In questi frangenti si notano i limiti dell’aerodinamica che tende a fare muovere troppo Sym rispetto ai migliori concorrenti e obbliga a chiudere leggermente il gas per ritrovare il migliore assetto.
Le prestazioni sono di buon livello dato che il propulsore difficilmente si allontana dal regime di coppia massima ed è in grado di fare superare al Joymax Z 300 i 140 km/h indicati dallo strumento.
I consumi medi sono stati una piacevole sorpresa, infatti durante il nostro intero periodo di prova, non andandoci leggeri con il gas, si sono attestati sempre intorno ai 25 km/litro, un risultato notevole!
Gli pneumatici di primo equipaggiamento sono sempre stati all’altezza della situazione fornendo grip in abbondanza, un ottimo feeling di guida e un rapido tempo di warm up: promossi pienamente.

Prezzo

Il Sym Joymax Z 300 è disponibile in promozione nelle concessionarie nelle colorazioni White, Light Gray Matt e Black Matt a 3.900 euro anziché 4.500; cosa volete di più?
Insomma il nuovo Joymax Z 300 risulta un mezzo davvero versatile, divertente da guidare e adatto a un uso a 360 gradi.
Ha tanti pregi e pochi difetti, in parte trascurabili, che lo rendono una scelta azzeccata per un utente che desidera uno scooter potente, affidabile, con bassi costi di gestione e con un prezzo di vendita più umano.