Olio lubrificante: come leggere l’etichetta

Non sempre tutto ciò che è riportato sull’etichetta del flacone dell’olio motore, l’olio lubrificante, appare immediatamente comprensibile, soprattutto se non si conoscono le sigle e le caratteristiche che possono descrivere questo prodotto.

L’etichetta dell’olio motore infatti, presenta precise diciture che garantiscono il rispetto dei severi parametri di test effettuati per garantire la sicurezza dei componenti e dei risultati garantiti dal suo utilizzo.

Dalla scelta di un buon prodotto però, dipende gran parte dell’affidabilità del mezzo.

Importante sapere, allora, che le specificità del suo utilizzo implicano che, diversamente da tutti gli altri motori, il lubrificante per le moto e per gli scooter deve lubrificare anche la frizione e il cambio, in uno spazio molto piccolo. In commercio esistono mezzi con frizione a secco, che necessitano di un olio dedicato; per le motorizzazioni a due tempi esistono altre tipologie di lubrificante, dato che va a miscelarsi con la benzina in camera di combustione.

Le caratteristiche da tenere in considerazione prima dell’acquisto dell’olio lubrificante sono la specifica API, la viscosità e il grado SAE.

API è l’acronimo di American Petrolium Institute, l’ente che ha creato una classificazione della bontà delle prestazioni dell’olio lubrificante.

Per ottenere la classificazione API, un olio viene sottoposto ad una serie di prove, dove vengono considerate la curva di calore, le performance che permettono di raggiungere, il rispetto delle normative antinquinamento e i consumi di carburante.

La lettera che segue alla S (veicoli a benzina) è progressiva e corrisponde in ordine alfabetico all’ultima fase di superamento di specifica, a livello prestazionale o a livello di consumi.
API SM è superiore ad API SL così come un olio API CJ è superiore ad un olio CI.

Queste le categorie API:

SN Ultima certificazione rilasciata E’ stata introdotta nell’ottobre 2010 per I veicoli di nuova
omologazione (dal 2011) e precedenti. Certifica una più alta protezione alle alte temperature
(soprattutto depositi sui pistoni) , compatibilità con le guarnizioni, diminuzione di consumi ed
Emissioni inquinanti, maggior protezione in caso di uso di carburanti con alta percentuale di etanolo.
SM Certificazione in uso corrente. Per motori omologati dal 2010 e precedenti.
SL Certificazione in uso corrente Per motori omologati dal 2004 e precedenti.
SJ Certificazione in uso corrente Per motori omologati dal 2001 e precedenti.
SH Certificazione obsoleta, ormai in disuso
SG Certificazione obsoleta, ormai in disuso
SF Certificazione obsoleta, ormai in disuso
SE Certificazione obsoleta, ormai in disuso ATTENZIONE: Non utilizzare per motori
omologati dopo il 1979.
SD Certificazione obsoleta, ormai in disuso ATTENZIONE: Non utilizzare per motori
omologati dopo il 1971.
SC Certificazione obsoleta, ormai in disuso ATTENZIONE: Non utilizzare per motori
omologati dopo il 1967.
SB Certificazione obsoleta, ormai in disuso ATTENZIONE: Non utilizzare per motori
omologati dopo il 1951.
SA Certificazione obsoleta, ormai in disuso ATTENZIONE: Non utilizzare per motori
omologati dopo il 1930.

Per viscosità si intende, da libro scolastico, “la resistenza che si manifesta fra due lamine di liquido distanti fra loro y, quando si muovono in modo rettilineo uniforme con velocità relativa”.
Applicato ai lubrificanti, in parole semplici, è la capacità di un olio di creare un velo di olio sulle superfici e di mantenerlo costante sia nel tempo sia quando aumenta la temperatura. Questo parametro è molto importante sia a bassa temperatura (a motore appena avviato) sia ad alta temperatura. La mancanza di questo velo fa si che le parti meccaniche siano a contatto diretto tra loro; maggior calore porta alla dilatazione degli organi interni del motore, fino al definitivo grippaggio.

Possiamo invece capire se l’olio che abbiano scelto è adatto alle nostre esigenze leggendo la sigla SAE. È presente su ogni confezione di olio lubrificante ed è contraddistinto da due numeri separati dalla lettera W.

Il primo numero indica la viscosità a freddo; generalmente, più basso è, meglio lavora a bassa temperatura. Il secondo numero indica la viscosità a caldo, maggiore è il numero, migliori saranno le capacità lubrificanti.

Un’altra sigla che possiamo trovare sulla confezione di lubrificante è la specifica JASO: definisce, attraverso una classificazione alfabetica, la capacità dell’olio di trasmettere la potenza generata dal motore al cambio, attraverso la frizione, senza che questa slitti eccessivamente.
Gli oli JASO MB consentono un attrito minore e sono generalmente indicati per motori con frizione a secco. Gli oli JASO MA invece sono adatti per frizioni in bagno d’olio e si suddividono in JASO MA1 e JASO MA2 (migliore capacità anti-slittamento), a seconda della loro bontà.

Concludendo, all’atto della scelta di un olio è necessario:
– Scegliere la giusta gradazione SAE in base alle condizioni ambientali d’uso della proprio moto, oltre che,ovviamente, alle specifiche fornite dal costruttore;
– Verificare la certificazione JASO, che valuta parametri specifici studiati per i motori da moto 

 

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