Non solo caschi per la sicurezza: guida alla migliore giacca

Avere un casco sicuro non significa automaticamente essere completamente protetti, ci sono moltissime aree del corpo scoperte che, in caso di caduta, possono essere fortemente lesionate.
Quale modo migliore per proteggere la parte superiore del corpo se non con una giacca con protezioni? L’attuale design e i moderni materiali permettono di avere un capo tecnico adatto alla vita di tutti i giorni, senza apparire rigidi, costretti in un capo ingombrante.

Nel momento in cui si è in procinto di acquistare la giacca, sorge la domanda: meglio in pelle o in tessuto tecnico? Prima di elencare le caratteristiche principali, è bene ricordare che per scegliere una giacca è fondamentale prendere tempo per provarne il più possibile, prima di valutarne l’acquisto, dato che ogni modello vanta una propria vestibilità.
Le giacche da moto in pelle sono quasi uno status che identifica i motociclisti. Storicamente, è il primo materiale utilizzato per la realizzazione di abbigliamento per moto ed è tuttora il più diffuso. I vantaggi sono molteplici: ottima vestibilità, morbidezza e piacevolezza al tatto e ottima resistenza all’abrasione (in caso di scivolata, la pelle resiste perfettamente senza strapparsi o sciogliersi). Tra gli svantaggi, le cuciture (che nei capi di gamma più alta sono rinforzati con tessuto tecnico), è difficile da indossare, ha bisogno di molta manutenzione per mantenerla morbida e non è impermeabile.

I capi in tessuto, più che per sostituirsi alla tradizione, sono stati pensati per proporre un’alternativa. Esistono differenti tipologie di tessuti per creare un capo tecnico efficace: i materiali più utilizzati sono la cordura e il kevlar, la cui trama si presenta come un intreccio di diverse fibre, per ottimizzarne la resistenza. Le giacche in tessuto molto spesso hanno inserti in membrane traspiranti come il Gore-Tex e il Windstopper. Lo studio sui nuovi materiali flessibili è molto attivo, al punto che oggi sul mercato sono presenti prodotti di elevata qualità. Non richiedono grandi cure e sono resistenti in caso di pioggia e intemperie, a patto che siano omologate secondo i più recenti criteri di sicurezza. Più economiche delle giacche in pelle, le giacche in tessuto non hanno però la stessa longevità del capo in pelle.

Una volta compresa la differenza tra pelle e tessuto, quali sono gli elementi di protezione di una giacca da moto?
Oltre alla qualità percepita, le protezioni (devono essere almeno sulle spalle e sui gomiti) devono essere certificate EN 1612-1, sigla che garantisce una protezione minima contro gli urti. Ci sono due livelli: il 2 è maggiore dell’1, quindi offre più sicurezza ma spesso meno flessibilità; quando il livello non viene specificato, si intende 1.
Le giacche per moto sono dotate di una tasca per il paraschiena, ma solo alcune sono imbottite; se non è disponibile, è sempre bene acquistarlo a parte, con eventuale protezione lombare. Il paraschiena protegge la colonna vertebrale da lesioni che, nei casi peggiori, portano alla paralisi. In termini di certificazione, si tengano presenti le considerazioni fatte per le imbottiture trattate sopra: certificazione EN 1621-1 oppure 2. Sul mercato iniziano a vedersi paraschiena con protezione pettorale inclusa.

 

Un dettaglio che può fare una grande differenza è la presenza di strisce e bordi riflettenti, per rendersi visibili alle luci delle macchine e agli altri utenti della strada nelle ore notturne e in condizioni di scarsa illuminazione. Questo tipo di visibilità è detta passiva ed è importante sia al buio sia in condizioni climatiche avverse. Per chi usa lo scooter prettamente nelle ore serali, un modello di giacca giallo parzialmente fluorescente può essere una valida scelta.