La forcella, le zampe anteriori del nostro destriero

Quando usiamo il nostro mezzo a due ruote, pensiamo solo a fare i tagliandi e, se il nostro ritmo frenetico lo permette, gli dedichiamo un minimo di attenzione lavandolo o poco più.
Non ci rendiamo conto che, durante il normale e frenetico uso del nostro scooter, ci sono molte parti meccaniche che vengono stressate molto e che sarebbe buona cosa fare, ogni tanto, della manutenzione. Un componente che molti sottovalutano è la forcella.

In parole semplici, la forcella è costituita da due coppie di tubi che scorrono uno dentro l’altro: il tubo di minor diametro si chiama “stelo”, mentre quello di diametro superiore si chiama “fodero”. All’interno di questi, si muovono diversi componenti come le molle, boccole spessori, immersi in un olio avente molteplici funzioni, come quella di controbilanciare la forza con la quale la molla ritorna nella posizione di partenza e di raccogliere i microsedimenti che si possono creare durante l’utilizzo del mezzo. La forcella è collegata al resto della moto tramite due coppie di piastre disposte lungo gli steli. Sui foderi invece sono presenti gli attacchi per pinze dei freni e le sedi per il perno della ruota anteriore. Alcuni scooter ad alte prestazioni e le moto di maggiore cilindrata invece sono equipaggiate di forcelle a steli rovesciati; con questo termine indichiamo una forcella montata esattamente al contrario, con il fodero bloccato nella piastra di sterzo.

Alla fine degli steli troviamo una componente, di nome piedino, con la funzione di alloggiare le pinze freno e il perno della ruota anteriore. Questa soluzione permette di avere un mezzo più agile e di facile regolazione, ma lo svantaggio principale è un rapido consumo dell’olio e l’esposizione degli steli a sassi e sporco.

Come tutte le componenti meccaniche, la forcella può danneggiarsi, specialmente se si usa lo scooter in città. Solitamente lo stelo (e in casi estremi il fodero) si può stortare, piegare se non addirittura spezzare. Nei primi due casi è possibile riparare il pezzo danneggiato; questa è l’operazione più economica, ma alla fine il fodero o lo stelo non avranno mai le stesse caratteristiche del ricambio originale. In commercio esistono molti ricambi compatibili, con prezzi indicativamente inferiori del 30-40% rispetto a quelli ufficiali, ma la loro qualità si fa notare nel lungo periodo: non è insolito vedere steli arrugginiti.

 

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