GLI ANTIFURTI: PICCOLI CUSTODI DEL NOSTRO GIOIELLO

Nelle metropoli, così come in una sosta durante le gite fuoriporta, trovare un posto sicuro per il nostro mezzo non è sempre possibile. Il modo migliore per proteggere il nostro mezzo da eventuali furti è installare un antifurto di tipo meccanico.
Gli antifurti moto più comunemente usati sono due: il bloccadisco e la catena.

I bloccadisco sono una tipologia di antifurto molto usata su scooter e moto perché si mettono e si tolgono facilmente, sono leggeri e non occupano troppo spazio. Fissandosi al disco, i bloccadisco impediscono alla ruota di girare completamente. È bene tenere in considerazione alcuni fattori per scegliere un buon bloccadisco: in prima battuta il diametro del cilindro metallico mobile varia dai 5mm,per gli scooter più piccoli, ai 12-13mm degli antifurti più sicuri. Anche la forma contribuisce alla sicurezza: nei modelli top di gamma, quando ruota la chiave, ruota anche il cilindro, ancorandosi meccanicamente al fondo. Questo espediente garantisce due punti di chiusura, sulla serratura e sulla parte bassa del bloccadisco.

Il materiale usato maggiormente per la costruzione del corpo principale è l’acciaio; è doveroso però fare distinzioni, in quanto si spazia dai bloccadisco in acciaio verniciato a quelli in lega di acciaio speciali e ricavati dal pieno, resistenti a tutti quegli espedienti utilizzati dai ladri: congelamento con azoto, foratura e torsione.
Oltre alla protezione meccanica, alcuni bloccadisco offrono una protezione elettronica aggiuntiva, come una sirena che si attiva quando si tenta di scassinarli. I modelli più evoluti consentono di ricevere direttamente sul proprio cellulare la posizione della moto rubata.
Alcuni modelli sono dotati di un cavetto elastico di colore sgargiante che collega il blocca disco al manubrio, in modo tale che ci si possa ricordare di togliere l’antifurto prima di partire.
Il difetto del bloccadisco è che non consente di ancorare il mezzo a un palo; questo permetterebbe permettere a qualche ladro di sollevare fisicamente lo scooter e caricarlo su un furgone, se aiutato da un complice.

La catena è una valida alternativa al bloccadisco. Il materiale migliore utilizzato per la loro costruzione è l’acciaio al manganese. La forma delle maglie influisce attivamente sul grado di sicurezza globale della catena: generalmente, le catene con maglie a sezione semiquadra o esagonale sono quelle più difficili da tagliare con le cesoie; per quanto riguarda la sezione delle maglie, le catene più sicure sono da 13 mm. Il punto debole delle catene è il sistema di chiusura, perché basterebbe inserire una leva tra gli anelli e il sistema di chiusura per forzarlo e aprirlo. Per questo motivo, alcuni modelli hanno un anello dei due capi più largo, per poterci far passare il sistema di chiusura, proteggendolo.
In alternativa ai sistemi più tradizionali, esistono sistemi più tecnologici, come gli antifurti dotati di GPS, alimentati dalla batteria dello scooter. In caso di furto, la SIM contenuta nell’antifurto manda un segnale di emergenza al numero di cellulare del proprietario che, contattando le forze dell’ordine, può rintracciare il malvivente e recuperare il mezzo.

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