Frenare, sì, ma c’è modo e modo

Tra gli organi maggiormente stressati in contesto cittadino i freni certamente meritano un posto d’onore. Dietro alla pressione di una leva esiste infatti un lavoro molto articolato, frutto di anni di ricerca in performance e sicurezza.

Importante conoscere le basi del funzionamento di una componente così essenziale per ogni ciclomotore, per essere consapevoli non solo nei confronti di una corretta manutenzione.

Le tipologie di freni presenti sugli scooter sono due: a tamburo oppure a disco.
La prima è quella utilizzata sulle motociclette dagli anni prima dell’avvento della frenata a disco; attualmente, il freno a tamburo si trova solo posteriormente su scooter con ruote di piccolo diametro. Il freno a tamburo conta tre parti: il tamburo, le ganasce e la piastra porta-ganasce.

Il tamburo è un cilindro sul mozzo ruota e la sua superficie interna è la pista frenante su cui le ganasce sfregano, azionate dal circuito messo in azione dalla nostra pressione sulla leva, garantendo il nostro rallentamento. Le ganasce sono a forma di mezzaluna e ricoperte da uno strato di materiale ad alto coefficiente d’attrito e il loro movimento è possibile in virtù del loro fissaggio sulla piastra. Le ganasce tornano in posizione grazie alle molle di richiamo.

Si tratta di un sistema frenante molto semplice da costruire ed economico (anche il costo dei ricambi è molto basso, così come il tempo necessario alla loro sostituzione), ma se si scalda troppo o se viene sollecitato troppo, la sua forza frenante è compromessa. Inoltre il freno a tamburo è poco modulabile, in quanto il suo azionamento non avviene attraverso un circuito idraulico.

freni a disco sym

freno a disco sul Fiddle III 125

Il freno a disco, invece, è un concetto inizialmente presente sulle auto, miniaturizzato e portato sulle moto e sugli scooter nella seconda metà degli anni ’70, ed è tuttora una tecnologia in continuo sviluppo, sia in termini di performance che di longevità. Strutturalmente, un impianto frenante a disco è composto da una pompa che mette in pressione un sistema idraulico (le cui tubazioni sono fatte in gomma con raccordi in metallo), atto ad azionare l’elemento o gli elementi posti vicino al mozzo ruota, la pinza freno. Questa parte dell’impianto è costituita da uno o più pistoni che si innescano alla pressione del liquido. Sui pistoni sono poggiate le pastiglie freno, che sfregano contro il disco freno montato sul mozzo ruota, permettendo allo scooter di rallentare. Terminata la frenata, una molla crea una contropressione nel sistema idraulico, che fa sì che i pistoni e le pinze freno tornino nella loro sede iniziale.

I vantaggi di questo tipo di impianto frenante si avvertono indubbiamente a livello di potenza, di longevità e di modulabilità; tuttavia, si tratta di un sistema più costoso sia nella costruzione che nella manutenzione: a differenza dell’impianto a tamburo, nell’impianto frenante a disco ci sono dei componenti in gomma che, a lungo andare, si deteriorano a causa dello sporco, dello stress e del contatto con il liquido freni, corrosivo. Il liquido dei freni deve essere controllato durante il tagliando: se logoro o se ha assorbito umidità, apparirà molto scuro e denso.
Anche le parti più interne della pinza freno tendono a sporcarsi, creando dello spessore che, nel peggiore dei casi, fa poggiare le pastiglie al disco freno anche con freni non azionati, surriscaldando sia la pastiglia che il disco.

Il progresso dei sistemi frenanti è stato ulteriormente accelerato grazie all’ ABS, sistema elettronico divenuto obbligatorio su tutti gli scooter che permette di frenare in tutta sicurezza senza provocare il bloccaggio della ruota anteriore, condizione che porterebbe a cadute rovinose. Questo dispositivo annovera una centralina collegata al sistema frenante in grado di leggere la rotazione delle ruote attraverso sensori presenti sul mozzo ruota e sulle forcelle. Nel caso di frenata molto forte, il sensore riconosce il comportamento anomalo e comanda al sistema frenante di allentare leggermente la pressione del circuito frenante, scongiurando il bloccaggio della ruota.